Romeo Lombardi
art-
febbraio 6th, 2010Senza categoria
presentato il 21 gennaio all Almagià Ravenna – formato A5 225 pagineBaudelaire criticava la fotografia per la sua meccanicità e per il troppo mimetismo alla realtà i primi futuristi la rifiutavano perchè “statica”. Romeo Lombardi recupera uno degli elementi di critica, cioè la capacità di bloccare un momento di vita, e lo enfatizza. Sceglie il ritratto che dalle origini è stato uno dei temi prediletti della pittura, della scultura e della fotografia, la cui creazione è accompagnata da accurate preparazioni, dove i soggetti vengono sottoposti a lunghe e minuziose sedute, costretti a rimanere per lungo tempo “in posa”, tanto da far assumere ai volti espressioni innaturali, rigide.
Dal 2007 ho fotografato con questa tecnica circa 1300 perone, e personaggi famosi, come:
L’unico scopo è quello di creare un’immagine celebrativa, idealizzata, “ufficiale” della persona ritratta.
Tutto è basato su una totale cosmesi fotografica.
Per questa serie di immagini Romeo Lombardi ha scelto il titolo NUDO, termine che ha plurimi significati: privo di indumento, detto del corpo umano e delle sue parti, privo di rivestimento, copertura, non vestito del suo involucro naturale.
Tradizionalmente quando viene usata la parola nudo, essa è riferita al corpo femminile o maschile e viene molto spesso caricata di significati allusivi ed erotici.
Però nudo si riferisce anche a qualcosa privo di orpelli, ornamenti, qualcosa di schietto, palese, senza elementi che possano mascherare la realtà, qualcosa di inerme, indifeso. NUDO esprime in modo diretto e preciso il senso di spoliazione, di messa a nudo completa, che trasmettono le opere di Romeo Lombardi, che ha sviluppato il ritratto secondo un processo contrario a quello del “bello tradizionale”. Realizza uno scatto immediato, tagliente, quasi a cogliere il soggetto di sorpresa, ad immortalare un attimo fugace dell’esistenza. Fotografie senza mediazione. Ogni intervento umano o meccanico, che da sempre sono presenti e dominano i mezzi espressivi, qui vengono a meno e lasciano visibile ciò che c’è di concreto nella realtà. Si manifesta così, a volte in modo brutale, tutto ciò che è considerato imperfezione, ma che è la nostra carne, il corpo.
Si riesce a percepire in modo tangibile la “materia” di cui siamo fatti, tanto che la pelle, privata di ogni filtro, diventa un tessuto vivo dalla trama marcata. Questa nuova serie segue quella di “Privacy Art “, dove Romeo Lombardi tenta di rendere visibile, concreto il senso dell’articolo della Costituzione Italiana che tutela la privacy.
Preleva immagini fotografiche dalla vita quotidiana e copre, con colore bianco, gli elementi che le caratterizzano, che le rendono riconoscibili. Questa volontà di celare, di nascondere, di preservare scompare nella nuova serie NUDO, dove il soggetto viene portato “allo scoperto”, mostrato direttamente allo spettatore.
Un’ indagine sul tema opposto, quello della necessità di disvelare.Alessandro Gasman, Al Foster, Braian Huger, Corrado Guzzanti, Cristian Capiozzo,
DanielleWilson, Danny Mongomery, Derek Trucks, Elliot Murphy, Eugenio Finardi,
Fabrizio Bosso, Francesco DiGiacomo, Gene Gnocchi, Gianluca Petrella,
Ivano Marescotti, Jeff Watts, Jessie Evans, Jhon Deleo, Jmmy Villotti,
John Parish, Joshua Redman, Julius Pastorius, Massimo Ranieri,
Mike Stern, Jovanotti, Paolo Conte, Peaches Stateu, Peter Green, Pino Daniele,
Pippo Guarnera, Popa Chubby, Renato Barilli, Ritchie Kotzen, Roberto Dagostino,
Roberto Gatto, Robyn Hitchcock, Sergio Sgrilli, Sonny Landreth, Stevenson Clark,
Steward Coppeland, Vinicio Caposela, Italo Zannier, Paolo Bertozzi, Stefano Casoni,
Alberto Caiazzi, Giacobazzi, Paolo Migone, Paolo Cevoli, Andy J forest, Danny Bryant,
Dirk Hamilton, Franz Dicioccio, John Hammond, Loris Reggiani, Sandy Muller,
Steven Brown, Lewis Hamilton, Neffa, Russel Simmons, Giuliano Razzoli,
Red Ronnie, Leon Hendrix, Randy Hansen, Ascagno Celestini,
David Byrne, David Goldblatt, Sandro Chia, Don Gallo, Elio storie tese,
Fabio Scozzoli, Marco Simoncelli, Zucchero.
-


